Giovedì 2 febbraio 2012
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Miami cresce in altezza
Miami, la piu’ sudamericana delle citta’ degli Stati Uniti, sia per clima che per tipo di popolazione e stile di vita, sta vivendo un boom edilizio unico tra le citta’ del Nord America basato sull’aumento di una popolazione, sempre piu’ diversificata per cultura e provenienza.
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- Articolo del 15/03/07 letto 3178 volte
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Azioni Sviluppo come nuovo strumento per la crescita delle imprese
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Sfruttando le novità introdotte dalla riforma del diritto societario, Assolombarda e Borsa Italiana hanno messo a punto un nuovo tipo di azioni per finanziare la crescita delle aziende senza diluire il controllo.
Si
Favorire la crescita e lo sviluppo delle imprese italiane; offrire al mercato la possibilità di investire su progetti industriali di successo di medio termine; valorizzare il ruolo dell’imprenditore, offrendogli la possibilità di mantenere il controllo dell’impresa a condizione del rispetto di risultati positivi, chiari e valutabili sui quali pubblicamente l’imprenditore si impegna. Sono questi gli obiettivi delle “Azioni Sviluppo”, un nuovo strumento finanziario messo a punto da Assolombarda e Borsa Italiana, in collaborazione con Mediobanca e Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo.
“La capacità dimostrata da molte medie imprese italiane di competere nel mercato globale impone loro in modo ancor più stringente l’esigenza della crescita dimensionale”, spiega Giorgio Basile, Consigliere incaricato per Ricerca e Innovazione di Assolombarda e ideatore delle nuove Azioni Sviluppo. “Su scala mondiale le nostre imprese medio-grandi, risultano piccole. Per favorirne la crescita, per permettere loro di fare acquisizioni diventando predatori e non più prede, un contributo può venire dalla promozione all’accesso al capitale di rischio con la contestuale valorizzazione dell’imprenditore e della sua capacità. Le nuove Azioni Sviluppo”, conclude Basile,”sono proprio lo strumento adatto per aiutare l’impresa a conseguire dimensioni paragonabili a quelle dei competitor mondiali, senza compromettere l’asset dell’apporto dell’imprenditore, che in tanti casi è l’origine del successo”.
L’iniziativa è stata presentata oggi a Milano nel corso di un convegno tenutosi presso la sede di Assolombarda al quale sono intervenuti oltre a Giorgio Basile, Consigliere incaricato per Ricerca e Innovazione di Assolombarda, Giovanni Domenichini, Professore di diritto commerciale Università degli Studi di Genova, Luca Lombardo, Direttore Mid & Small Caps Markets Borsa Italiana, Mario Boselli, Presidente dell’Associazione italiana delle aziende familiari, Giampio Bracchi, Presidente AIFI, Salvatore Bragantini, economista e opinionista del Corriere della Sera, Sergio Erede, Associato Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo, Emma Marcegaglia, Vicepresidente Confindustria, Stefano Rangone, Responsabile Equity e Mid Corporate Mediobanca. Gli interventi di Massimo Capuano, Amministratore Delegato di Borsa Italiana, e Diana Bracco, Presidente di Assolombarda, hanno concluso i lavori.
Che cosa sono le Azioni Sviluppo, le loro caratteristiche
Si tratta di una categoria innovativa di azioni che possono essere emesse nell’ambito del quadro normativo delineatosi con la riforma del diritto societario del 2003. A fronte di limitati poteri sulla gestione (voto sulla revoca degli amministratori), tali azioni attribuiscono diritti patrimoniali privilegiati (una maggiore remunerazione rispetto alle azioni ordinarie, livello prestabilito di payout, etc.) e offrono la facoltà di essere convertite in azioni ordinarie in caso di mancato raggiungimento di risultati minimi stabiliti dall’imprenditore al momento della loro emissione. Hanno diritto, in caso di cambio del controllo, da cui consegua un’OPA obbligatoria, di essere oggetto dell’OPA medesima.
Possono essere quotate a condizione che le azioni ordinarie della società siano già ammesse a quotazione o vengano contestualmente quotate.
Punti di forza delle Azioni Sviluppo
Con questo nuovo strumento finanziario l’imprenditore ha la possibilità di ottenere le risorse finanziarie per realizzare importanti progetti di sviluppo senza rinunciare al controllo dell’impresa. Il mercato può partecipare a investimenti di medio-lungo termine beneficiando di una redditività “privilegiata”, ma anche beneficiando di vantaggi di eventuali cessioni del controllo da parte dell’imprenditore e avendo la facoltà di convertire, al verificarsi di certe condizioni, le Azioni Sviluppo in azioni ordinarie.
Chi può emettere le Azioni Sviluppo
Pur essendo state progettate facendo riferimento soprattutto alle esigenze delle medie imprese quotate, le Azioni Sviluppo posseggono caratteristiche tali da renderle idonee anche a sostenere le crescita di imprese non quotate. Tramite la loro emissione, si offre infatti la possibilità di aprire la compagine sociale a investitori istituzionali, eventuale premessa per un successivo passaggio alla quotazione. Un possibile “plus” quindi in termini di facilitazione all’ampliamento dell’offerta per gli investitori e, prospetticamente, all’ampliamento dei listini di Borsa.
Favorire la crescita e lo sviluppo delle imprese italiane; offrire al mercato la possibilità di investire su progetti industriali di successo di medio termine; valorizzare il ruolo dell’imprenditore, offrendogli la possibilità di mantenere il controllo dell’impresa a condizione del rispetto di risultati positivi, chiari e valutabili sui quali pubblicamente l’imprenditore si impegna. Sono questi gli obiettivi delle “Azioni Sviluppo”, un nuovo strumento finanziario messo a punto da Assolombarda e Borsa Italiana, in collaborazione con Mediobanca e Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo.
“La capacità dimostrata da molte medie imprese italiane di competere nel mercato globale impone loro in modo ancor più stringente l’esigenza della crescita dimensionale”, spiega Giorgio Basile, Consigliere incaricato per Ricerca e Innovazione di Assolombarda e ideatore delle nuove Azioni Sviluppo. “Su scala mondiale le nostre imprese medio-grandi, risultano piccole. Per favorirne la crescita, per permettere loro di fare acquisizioni diventando predatori e non più prede, un contributo può venire dalla promozione all’accesso al capitale di rischio con la contestuale valorizzazione dell’imprenditore e della sua capacità. Le nuove Azioni Sviluppo”, conclude Basile,”sono proprio lo strumento adatto per aiutare l’impresa a conseguire dimensioni paragonabili a quelle dei competitor mondiali, senza compromettere l’asset dell’apporto dell’imprenditore, che in tanti casi è l’origine del successo”.
L’iniziativa è stata presentata oggi a Milano nel corso di un convegno tenutosi presso la sede di Assolombarda al quale sono intervenuti oltre a Giorgio Basile, Consigliere incaricato per Ricerca e Innovazione di Assolombarda, Giovanni Domenichini, Professore di diritto commerciale Università degli Studi di Genova, Luca Lombardo, Direttore Mid & Small Caps Markets Borsa Italiana, Mario Boselli, Presidente dell’Associazione italiana delle aziende familiari, Giampio Bracchi, Presidente AIFI, Salvatore Bragantini, economista e opinionista del Corriere della Sera, Sergio Erede, Associato Studio Legale Bonelli Erede Pappalardo, Emma Marcegaglia, Vicepresidente Confindustria, Stefano Rangone, Responsabile Equity e Mid Corporate Mediobanca. Gli interventi di Massimo Capuano, Amministratore Delegato di Borsa Italiana, e Diana Bracco, Presidente di Assolombarda, hanno concluso i lavori.
Che cosa sono le Azioni Sviluppo, le loro caratteristiche
Si tratta di una categoria innovativa di azioni che possono essere emesse nell’ambito del quadro normativo delineatosi con la riforma del diritto societario del 2003. A fronte di limitati poteri sulla gestione (voto sulla revoca degli amministratori), tali azioni attribuiscono diritti patrimoniali privilegiati (una maggiore remunerazione rispetto alle azioni ordinarie, livello prestabilito di payout, etc.) e offrono la facoltà di essere convertite in azioni ordinarie in caso di mancato raggiungimento di risultati minimi stabiliti dall’imprenditore al momento della loro emissione. Hanno diritto, in caso di cambio del controllo, da cui consegua un’OPA obbligatoria, di essere oggetto dell’OPA medesima.
Possono essere quotate a condizione che le azioni ordinarie della società siano già ammesse a quotazione o vengano contestualmente quotate.
Punti di forza delle Azioni Sviluppo
Con questo nuovo strumento finanziario l’imprenditore ha la possibilità di ottenere le risorse finanziarie per realizzare importanti progetti di sviluppo senza rinunciare al controllo dell’impresa. Il mercato può partecipare a investimenti di medio-lungo termine beneficiando di una redditività “privilegiata”, ma anche beneficiando di vantaggi di eventuali cessioni del controllo da parte dell’imprenditore e avendo la facoltà di convertire, al verificarsi di certe condizioni, le Azioni Sviluppo in azioni ordinarie.
Chi può emettere le Azioni Sviluppo
Pur essendo state progettate facendo riferimento soprattutto alle esigenze delle medie imprese quotate, le Azioni Sviluppo posseggono caratteristiche tali da renderle idonee anche a sostenere le crescita di imprese non quotate. Tramite la loro emissione, si offre infatti la possibilità di aprire la compagine sociale a investitori istituzionali, eventuale premessa per un successivo passaggio alla quotazione. Un possibile “plus” quindi in termini di facilitazione all’ampliamento dell’offerta per gli investitori e, prospetticamente, all’ampliamento dei listini di Borsa.
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